Overview

Nel 2017 il consumo finale di energia corretto per il clima è stato di 121,1 Mtep, -4,5% rispetto al 2000. Il settore con il consumo maggiore è stato il settore trasporti che assorbe il 31% del consumo finale di energia con una riduzione di 2.4 punti percentuali rispetto al 2000. Nel periodo 2000-2017 i settori servizi e residenziale sono cresciuti, rispettivamente, di 6 e 5,4 punti percentuali: nel 2017 il settore edifici, che comprende i settori servizi e residenziale, rappresenta circa il 43% del consumo finale di energia. Il consumo energetico nell’industria è in costante calo: -31,2% rispetto al 2000.

Figure 1: Final energy consumption by sector (normal climate)

Source: ODYSSEE

L’efficienza energetica dei settori finali, misurata dall’indice ODEX, è migliorata di 1,1% annuo dal 2000 al 2017, + 17% nel periodo. Nell’industria il miglioramento dell’efficienza energetica è stato costate e significativo: 1.6% annuo nel periodo 2000-2017. I progressi nel settore dei trasporti sono stati piuttosto costanti, 1,3% annuo, più rapido negli ultimi due anni determinato da un rapido aumento del traffico passeggeri rispetto al consumo di energia. Il settore residenziale ha avuto progressi continui nell’efficienza energetica ma inferiori a quelli degli anni ’90 a causa dei cambiamenti nello stile di vita e del comfort abitativo: 0,7% annuo nel periodo 2000-2017.

Figure 2: Technical Energy Efficiency Index

Source: ODYSSEE

L’efficienza energetica è una delle aree coperte dal PNIEC per il miglioramento della sicurezza energetica, la tutela dell’ambiente e la riduzione della spesa energetica per famiglie e imprese. L’obiettivo indicativo al 2030 è una riduzione del 39,7% dei consumi finali di energia, un target di riduzione dei consumi finali minimo dello 0,8% annuo nel periodo 2021-2030 (Articolo 7 EED 2018). In termini assoluti, l’Italia persegue un obiettivo di 103,8 Mtep di energia finale. L’intenzione è di usare un mix di strumenti di natura fiscale, economica, regolatoria e programmatica, e l’integrazione dell’efficienza energetica in politiche e misure con finalità principali diverse dall'efficienza al fine di ottimizzare il rapporto tra costi e benefici: i principali strumenti per gli obiettivi saranno i certificati bianchi e gli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti.

Rispetto all'obiettivo 2011-2020 fissato nel PAEE 2014 e confermato nella Strategia Energetica Nazionale 2017, i risparmi energetici raggiunti nel 2017 sono circa 8 Mtep annui di energia finale (51,9% dell’obiettivo): circa il 37% dei risparmi deriva dal sistema dei Certificati Bianchi. Il meccanismo dei Certificati Bianchi è stato aggiornato dal DM del 11 gennaio 2017, che stabilisce gli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico per il periodo 2017-2020, e integrato dal decreto 10 maggio 2018 .


Table 1: Sample of cross-cutting measures

MeasuresNEEAP measuresDescriptionExpected savings, impact evaluationMore information available
Certificati Bianchiyesobbligo per le aziende distributrici di energia elettrica e gas con più di 50.000 clienti finali di conseguire obiettivi di risparmio energetico. I soggetti obbligati possono conseguire gli obiettivi anche acquistando i certificati bianchi da altre parti.AltoLink
Conto Termico 2.0yesschema di incentivazione per incoraggiare la Pubblica Amministrazione e i soggetti privati ad attuare interventi di efficientamento energetico degli edifici e degli impianti e per la produzione di energia termica rinnovabile. Gli interventi possono essere realizzate da ESCO attraverso la sottoscrizione di un contratto di prestazione energetica (PA), o mediante un contratto di servizio energiaLink
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Buildings

Nel 2017 il consumo energetico del settore residenziale è stato di circa 34 Mtep, +18% dal 2000 (+1,0% annuo). Il riscaldamento assorbe il 69% del consumo energetico seguito dagli elettrodomestici con 13%, l’acqua calda con 11%, usi cucina con 6% e il raffrescamento con 1%. Il consumo degli usi finali ha avuto un andamento crescente: +1,2% annuo per il riscaldamento, +1,4% annuo per usi cucina, +10% annuo per il raffrescamento e +0,6% annuo per gli elettrodomestici. La distribuzione percentuale del consumo degli usi finali è stata praticamente costante negli ultimi 10 anni.

Il consumo energetico degli elettrodomestici ammonta a 0,18 tep per abitazione nel 2017, -3% rispetto al 2000 e -10.8% dal 2011 dovuto ai progressi nell’efficienza energetica .

Figure 3: Energy consumption of space heating per m2

Source: ODYSSEE

Figure 4: Energy consumption per dwelling by end-use (except space heating)

Source: ODYSSEE

Nel periodo 2000-2017 il consumo energetico del settore residenziale è aumentato di 5,3 Mtep. L’incremento è dovuto principalmente a 2 fattori: più abitazioni per 4,5 Mtep e miglior stile di vita per 4,3 Mtep (specialmente più elettrodomestici per abitazione). I risparmi energetici hanno controbilanciato gli effetti dell’aumento del consumo energetico per 4,1 Mtep.

Figure 5: Main drivers of the energy consumption variation in households

Source: ODYSSEE

Il consumo energetico per addetto nel settore servizi è aumentato significativamente nel 2017 a causa del consumo di ambient heat, non contabilizzato nei precedenti anni. Il consumo elettrico per addetto è aumentato di 2,4% annuo nel periodo 2000-2017 principalmente per un incremento significativo nel consumo elettrico degli ospedali dal 2011: per le altre branche il consumo unitario è cresciuto fino al 2010 per poi decrescere.

Figure 6: Energy and electricity consumption per employee (normal climate)

Source: ODYSSEE

La Legge di Bilancio 2019 ha prorogato al 31 dicembre 2019 sia la detrazione fiscale del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici residenziali esistenti (c.d. Ecobonus) che la detrazione IRPEF del 50% (cd. Bonus Casa) per gli interventi di ristrutturazione edilizia

Il Decreto 3 ottobre 2018 assegna 321 milioni di euro tra le Regioni per il finanziamento di opere di manutenzione straordinaria degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica. Gli interventi sono ammessi fino a un massimo di 50.000 euro per abitazione e dovranno riguardare il recupero degli alloggi anche ai fini della diminuzione dei consumi energetici e dell’adeguamento antisismico.

Il Programma Operativo Complementare Energia e sviluppo dei territori 2014- 2020 (delibera CIPE n. 20/2018) è finanziato per 120 milioni di euro. I fondi sono ripartiti in due Assi: Energia e Assistenza Tecnica. L’Asse Energia prevede due linee d’azione: la prima linea è dedicata all’eco-efficienza e alla riduzione del consumo di energia primaria di edifici e strutture pubbliche, all’installazione di sistemi di telecontrollo, regolazione e ottimizzazione di consumi energetici e delle emissioni di inquinanti; la seconda linea riguarda la creazione di reti intelligenti, l’installazione di dispositivi provvisti di sistemi di comunicazione digitale delle città e delle aree urbane.

Table 2: Sample of policies and measures implemented in the building sector

MeasuresDescriptionExpected savings, impact evaluationMore information available
Detrazioni fiscali (Ecobonus 2017)Incentivi fiscali per edifice esistenti: detrazioni fiscali del 65% per interventi di efficienza energetica in edifici esistenti (isolamento termico, pannelli solari, sostituzione impianti per riscaldamento e condizionamento) e per interventi di automazione domestica (dispositivi multimediali per il controllo remoto di riscaldamento, acqua calda e aria condizionata); detrazioni fiscali, dal 70% al 75%, per interventi di efficienza energetica nelle parti comuni degli edifici condominiali.AltoLink
Prestazione energetica degli edificiRequisiti minimi di prestazione energetica per nuovi edifici e per ristrutturazioni importanti di edifici esistenti in funzione della tipologia edilizia e della fascia climatica. Tutti i nuovi edifici della PA, occupati o di proprietà pubblica, dovranno essere NZEB dal 1° gennaio 2019, tutti gli altri nuovi edifici dal 1° gennaio 2021 (D.Lgs. 192/2005, modificato dal D.Lgs. 63/2013 e convertito nella Legge 90/2013). AltoLink
Edifici PAIl decreto inteministeriale del 16 settembre 2016 definisce le modalità di attuazione del programma per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della PA centrale (PREPAC). Il decreto interministeriale 5 dicembre 2016 ha approvato il programma per gli anni 2014 e 2015, che include il finanziamento di 68 progetti per 73 milioni di euro di investimenti.Link
Source: MURE

Transport

Il trasporto su strada, passeggeri e merci, è la principale modalità di trasporto con circa l’85% del consumo energetico dei trasporti. Nel 2017 le automobili hanno rappresentato il 43% del consumo energetico, gli autocarri e veicoli leggeri il 36%. Il rimanente consumo è stato impiegato dal trasporto aereo (11%), motocicli (4%), bus (3%), trasporto marittimo (2%) e ferroviario (1%).

Figure 7: Split of the transport energy consumption by mode

Source: ODYSSEE

Il traffico passeggeri è in continuo aumento dal 2012 ad un tasso medio annuo di 4,3%, dopo il calo nel periodo 2007-2012. Il peso delle automobili è in leggero calo, -3 punti percentuali, a favore del trasporto ferroviario ed aereo.

Figure 8: Share of transport modes in passenger traffic

Source: ODYSSEE

Il traffico merci (misurato in tonnellate-km) è in crescita negli ultimi 2 anni ma si è ridotto del 17% (-1.1% annuo) dal 2000. Il calo nel periodo 2000-2017 è stato determinato dalla significativa riduzione del trasporto merci su strada (-2,5% annuo), specialmente dal 2011, e su ferro (-0.7% annuo). Al contrario il trasporto merci per vie d’acqua sta aumentando, +3,5% annuo.

Figure 9: Share of modes in freight traffic

Source: ODYSSEE

Nel periodo 2000-2017, il consumo energetico dei trasporti si è ridotto di 4.8 Mtep (-11,1%). L’andamento è dovuto all’aumento del traffico passeggeri (1,3 Mtep) controbilanciato dai risparmi energetici (-11,1 Mtep), dallo spostamento modale (-2,1 Mtep). Gli altri effetti, principalmente la riduzione del fattore di carico del trasporto merci, ha prodotto un incremento nel consumo (7,1 Mtep).

Figure 10: Main drivers of the energy consumption variation in transport

Source: ODYSSEE

La Legge di stabilità 2019 prevede per il periodo 1° marzo 2019-31 dicembre 2021 incentivi all’acquisto di autoveicoli ad emissioni inquinanti inferiori a 70 gCO2/km, fino a 50.000 euro di costo e con rottamazione veicolo euro 1, 2, 3 e 4.

Il Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile prevede nel periodo 2019-2033 3,7 miliardi di euro per incentivare il rinnovo del parco autobus a basso impatto ambientale: autobus ad alimentazione elettrica, idrogeno e metano. Si prevede inoltre di destinare al Sud non meno del 34% delle risorse.

Nel 2018 sono stati rinnovati gli incentivi per l’acquisto di veicoli per trasporto merci a LGN, ibridi o elettrici con massa superiore a 3,5 tonnellate. Le risorse ammontano a 18,6 milioni di euro .

Table 3: Policies and measures into force in the transport sector

MeasuresDescriptionExpected savings, impact evaluationMore information available
Standard nuove automobiliI costruttori di automobili sono obbligati a raggiungere standard minimi di efficienza energetiche per le nuove automobili medioLink
Piano d’Azione Nazionale sui Sistemi Intelligenti di Trasporto (ITS)Il Piano specifica i requisiti per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti (ITS) sul territorio nazionale. Analizza lo stato dell'arte dello ITS in Italia e individua strategie e politiche da intraprendere per ciascuna delle aree prioritarie incluse nella direttiva 2010/40/UE.Link
Source:

Industry

Nel periodo 2000-2017, il consumo energetico dell’industria, comprensivo del consumo degli altiforni, si è ridotto del 2,2%/anno, da 40,5 Mtep nel 2000 a 27,9 Mtep nel 2017. Il peso delle branche energy intensive (chimica, siderurgia, metalli non ferrosi, minerali non metalliferi e carta) si è ridotto di 7,5 punti percentuali. Gli altiforni hanno un peso intono al 8% fino al 2014 per poi scendere al 5% nel 2017.

Figure 11: Final energy consumption by branch

Source: ODYSSEE, steel including blast furnaces

Il consumo unitario dell’acciaio, comprensivo del consumo degli altiforni, si è ridotto del 2,3% annuo nel periodo 2000-2017, con alcuni anni negativi dovuti a capacità produttiva inutilizzata causata dalla crisi economica. Il consumo unitario del cemento si è ridotto del 1,3% annuo: è rimasto stabile nel periodo 2008-2013 e da allora decresce.

Figure 12: Unit consumption of energy‐intensive products (toe/t)

Source: ODYSSEE

La riduzione del consumo energetico dell’industria, comprensivo del consumo degli altiforni, è stato di 12,7 Mtep (-31%) nel periodo 2000-2017. Il calo è stato determinato principalmente dal risparmio energetico (-9,7 Mtep) e dal rallentamento dell’attività dovuto alla crisi economica e alla recessione (-7,6 Mtep).

Figure 13: Main drivers of the energy consumption variation in industry

Source: ODYSSEE

Il Piano Nazionale Industria 4.0 (ora in Piano Transizione 4.0) supporta gli investimenti privati per la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. Il super ammortamento, l’iper ammortamento e la Nuova Sabatini permettono di acquistare nuovi macchinari per innovare la produzione, riducendo i consumi di energia. Per il 2018 si è stimato un risparmio energetico di 0.44 Mtep annuo.

Al 31 dicembre 2018 16.105 diagnosi energetiche da 8.870 imprese sono state trasmesse ad ENEA. I potenziali risparmi energetici derivanti dagli audits nel settore manifatturiero (45%) sono 0,7 Mtep/anno: circa 7.300 interventi con un tempo di ritorno massimo di 3 anni e 580 milioni di euro di investimento.

Table 4: Policies and measures into force in industry

MeasuresDescriptionExpected savings, impact evaluationMore information available
Obbligo diagnosi energeticaPer le grandi imprese e quelle con elevato consumo di energia, è introdotto l’obbligo di diagnosi energetiche: devono essere eseguite entro il 5 dicembre 2015 e successivamente ogni quattro anni.medioLink
Piano Nazionale Industria 4.0supporta gli investimenti privati per la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttiviLink
Source: MURE