Overview

Nel 2015 il consumo finale di energia è stato 116 Mtep con una riduzione di 7% rispetto al 2000. Nel periodo 2000-2015 il settore col maggior consumo energetico è stato il settore trasporti con una quota costante del 32%-34%. Il settore residenziale ha registrato un aumento del 6% della quota di consumo finale di energia, da 22% nel 2000 a 28% nel 2015, seguito dal settore servizi con un aumento del 4% nel periodo 2000-2015. Il settore civile (settori residenziale e servizi) ha impiegato circa il 42% del consumo energetico finale nel 2015. Il peso dell’industria nel consumo energetico finale è diminuita del 10%, passando dal 32% nel 2000 al 22% nel 2015.

Figure 1: Final energy consumption by sector (normal climate)

Source: ODYSSEE

L'efficienza energetica dei settori finali, misurata dall'indice ODEX, è migliorata del 14% nel periodo 2000-2015, con un tasso medio annuo di 1% dal 2000 al 2015. Nell'industria il miglioramento dell'efficienza energetica è stato costante e significativo: 1,7% annuo nel periodo 2000-2015. I progressi nel settore trasporti sono stati costanti (1% annuo). Il settore residenziale ha registrato un costante progresso nell'efficienza energetica ma inferiore a quello degli anni ’90 a causa dei cambiamenti nello stille di vita e del comfort abitativo: 0,7% annuo nel periodo 2000-2015.

Figure 2: Technical Energy Efficiency Index

Source: ODYSSEE

Il quarto Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica, presentato nel 2017, stabilisce l’obiettivo di risparmio energetico di 15,5 Mtep di energia finale per il 2020. Le principali misure di politica energetica adottate sono meccanismi di incentivazione (Certificati Bianchi, Conto Termico, detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica e il recupero edilizio) e misure legislative (Decreto Legislativo 192/05, con riferimento agli Standard Minimi di Prestazione Energetica degli edifici). Rispetto all'obiettivo 2011-2020 fissato nel PAEE 2014, i risparmi energetici raggiunti nel 2015 sono circa 5,3 Mtep annui di energia finale (35% dell’obiettivo), di questi risparmi circa il 40% deriva dal sistema dei Certificati Bianchi. Il meccanismo dei Certificati Bianchi è stato recentemente aggiornato dal DM del 11 gennaio 2017 che stabilisce gli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico da raggiungere nel periodo 2017-2020 e ridefinisce i criteri e le modalità per l’accesso al meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica.

Il meccanismo del Conto Termico è stato aggiornato dal DM del 16 febbraio 2016 per favorire un più ampio accesso alle risorse per imprese, famiglie e PA e recepire le disposizioni normative adottate negli ultimi anni aventi impatto sulle tipologie d’investimento per i quali vengono forniti gli incentivi ( ad esempio la conversione di edifici pubblici in NZEB).


Table 1: Sample of cross-cutting measures

MeasuresNEEAP measuresDescriptionExpected savings, impact evaluationMore information available
Certificati Bianchiyesobbligo per le aziende distributrici di energia elettrica e gas con più di 50.000 clienti finali di conseguire obiettivi di risparmio energetico. I soggetti obbligati possono conseguire gli obiettivi anche acquistando i certificati bianchi da altre parti.AltoLink
Conto Termico 2.0yesschema di incentivazione per incoraggiare la Pubblica Amministrazione e i soggetti privati ad attuare interventi di efficientamento energetico degli edifici e degli impianti e per la produzione di energia termica rinnovabile. Gli interventi possono essere realizzate da ESCO attraverso la sottoscrizione di un contratto di prestazione energetica (PA), o mediante un contratto di servizio energiaLink
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Buildings

Nel 2015 il consumo energetico del settore residenziale è stato 33 Mtep: il riscaldamento ha rappresentato il 68% del consumo seguito da ACS, 12%, elettrodomestici, 11%, cucina, 6%, e condizionamento con 3% (la sua quota è più che raddoppiata dal 2000). Nel periodo 2000-2015 il consumo energetico è cresciuto del 18% con +1,1% annuo. Gli usi finali hanno registrato un andamento crescente: +1,4% annuo per riscaldamento, +1,3% annuo per cucina e +8,3% annuo per condizionamento. Il consumo energetico per ASC ed elettrodomestici è rimasto abbastanza stabile (-0,1% annuo). La distribuzione percentuale del consumo energetico degli usi finali è rimasta praticamente costante negli ultimi 10 anni.

Figure 3: Energy consumption of space heating per m2

Source: ODYSSEE

Figure 4: Energy consumption by end-use per dwelling

Source: ODYSSEE

Nel 2015 il consumo di energia del residenziale è stato di 5 Mtep superiore a quello del 2000. La crescita dei consumi è stata determinata da due fattori: più abitazioni per 4,4 Mtep e un maggior comfort per 4,7 Mtep (determinato principalmente da più elettrodomestici per abitazione). Il risparmio energetico ha controbilanciato gli effetti dell’aumento del consumo di energia per 3,7 Mtep.

Figure 5: Main drivers of the energy consumption variation in households

Source: ODYSSEE

Nel settore servizi ,il consumo di energia per addetto è diminuito di 1,3% annuo dal 2008. Il consumo elettrico per addetto, invece, è cresciuto di 2,6% annuo nel periodo 2000-2015 principalmente a causa di un significativo aumento del consumo elettrico nella branca salute e servizi sociali. Un effetto importante è stato determinato anche dal condizionamento.

Figure 6: Energy and electricity consumption per employee (normal climate)

Source: ODYSSEE

La Legge di Bilancio 2017 ha prorogato fino al 31 dicembre le detrazioni fiscali del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti. La legge ha anche disposto fino al 31 dicembre 2021 una detrazione del 70% per interventi di riqualificazione energetica nelle parti comuni degli edifici condominiali che interessino almeno il 25% dell’involucro edilizio e una detrazione al 75% per interventi destinati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva. Le detrazioni fiscali hanno generato risparmi energetici in energia primaria di 0,98 Mtep l’anno nel periodo 2007-2015 per la riqualificazione energetica  e di 1,7 Mtep l’anno nel periodo 2006-2015 per il recupero edilizio .

Il D.Lgs. 102/2014 (art. 5) dispone che annualmente nel periodo 2014-2020 le amministrazioni competenti predispongano il programma per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della PA centrale (PREPAC).

Il D.M. del 11 gennaio 2017 ha aggiornato i Criteri Ambientali Minimi (CAM) per gli edifici della PA: per progetti di ristrutturazione/manutenzione è obbligatoria la diagnosi energetica per individuare la prestazione energetica degli edifici esistenti e le azioni da intraprendere per ridurre il fabbisogno energetico.

L'attuazione del D.Lgs. 192/05 (Requisiti Minimi di Efficienza Energetica per gli edifici) ha prodotto risparmi energetici per 2,3 Mtoe l’anno nel periodo 2005-2016.


Table 2: Sample of policies and measures implemented in the building sector

MeasuresDescriptionExpected savings, impact evaluationMore information available
Detrazioni fiscali (Ecobonus 2017)Incentivi fiscali per edifice esistenti: detrazioni fiscali del 65% per interventi di efficienza energetica in edifici esistenti (isolamento termico, pannelli solari, sostituzione impianti per riscaldamento e condizionamento) e per interventi di automazione domestica (dispositivi multimediali per il controllo remoto di riscaldamento, acqua calda e aria condizionata); detrazioni fiscali, dal 70% al 75%, per interventi di efficienza energetica nelle parti comuni degli edifici condominiali.AltoLink
Prestazione energetica degli edificiRequisiti minimi di prestazione energetica per nuovi edifici e per ristrutturazioni importanti di edifici esistenti in funzione della tipologia edilizia e della fascia climatica. Tutti i nuovi edifici della PA, occupati o di proprietà pubblica, dovranno essere NZEB dal 1° gennaio 2019, tutti gli altri nuovi edifici dal 1° gennaio 2021 (D.Lgs. 192/2005, modificato dal D.Lgs. 63/2013 e convertito nella Legge 90/2013). AltoLink
Edifici PAIl decreto inteministeriale del 16 settembre 2016 definisce le modalità di attuazione del programma per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della PA centrale (PREPAC). Il decreto interministeriale 5 dicembre 2016 ha approvato il programma per gli anni 2014 e 2015, che include il finanziamento di 68 progetti per 73 milioni di euro di investimenti.Link
Source: MURE

Transport

Il trasporto su strada, passeggeri e merci, è la principale modalità di trasporto. Nel 2015 le automobili hanno assorbito il 47% del consumo energetico, i trucks e veicoli leggeri il 33%. Il resto dei consumi è rappresentato dal trasporto aereo (10%), motocicli (4%), bus (3%), navigazione marittima (2%) e trasporto ferroviario (1%).

Figure 7: Split of the transport energy consumption by mode

Source: ODYSSEE

Il trasporto passeggeri ha avuto una crescita importante negli ultimi due anni (4,0% annuo) dopo il calo del periodo 2007-2013 (-2,8% annuo). Nel periodo 2000-2015 il traffico auto è diminuito di 0,4% annuo contro il +0,8% annuo del trasporto pubblico (ferrovie e bus), riflettendo uno spostamento modale verso il trasporto pubblico.

Figure 8: Share of transport in passenger traffic

Source: ODYSSEE

Nel periodo 2000-2015 il traffico merci (misurato in tonnellate-km) è diminuito ad un tasso di -2,8% annuo, determinato dal significativo calo nel trasporto merci su strada (-3,0% annuo) e dal calo nel trasporto merci su ferro (-1,2% annuo).

Figure 9: Share of modes in freight traffic

Source: ODYSSEE

Nel periodo 2000-2015 il consumo di energia del settore trasporti si è ridotto di 3 Mtep (-7%). Tale calo è stato determinato da un risparmio energetico (-6.6 Mtep), da uno spostamento modale (-1,9 Mtep) e da una flessione del traffico passeggeri e merci (-1.7 Mtoe). Altri effetti, principalmente la riduzione del fattore di carico del trasporto merci a causa della crisi, hanno invece determinato una crescita dei consumi (7,2 Mtep).

Figure 10: Main drivers of the energy consumption variation in transport

Source: ODYSSEE

La Direttiva 2014/94/UE è stata recepita dal Decreto Legislativo 257/2016: il decreto stabilisce i requisiti minimi per la costruzione di infrastrutture per i combustibili alternativi, inclusi i punti di ricarica per i veicoli elettrici e i punti di rifornimento di gas naturale liquefatto e compresso, idrogeno e gas di petrolio liquefatto, nonché le specifiche tecniche comuni per i punti di ricarica e di rifornimento, e requisiti concernenti le informazioni agli utenti.

La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto incentivi per il triennio 2016-2018 a sostegno del trasporto merci combinato strada-ferro (Ferrobonus) e strada-mare (Marebonus).

Table 3: Policies and measures into force in the transport sector

MeasuresDescriptionExpected savings, impact evaluationMore information available
Standard nuove automobiliI costruttori di automobili sono obbligati a raggiungere standard minimi di efficienza energetiche per le nuove automobili medioLink
Piano d’Azione Nazionale sui Sistemi Intelligenti di Trasporto (ITS)Il Piano specifica i requisiti per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti (ITS) sul territorio nazionale. Analizza lo stato dell'arte dello ITS in Italia e individua strategie e politiche da intraprendere per ciascuna delle aree prioritarie incluse nella direttiva 2010/40/UE.Link
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Industry

Nel periodo 2000-2015 il consumo finale di energia dell’industria è diminuito del 2,8% annuo, passando da 39 Mtep nel 2000 a 26 Mtep nel 2015. Le branche energy intensive (chimica, siderurgia, minerali non metalliferi, metalli non ferrosi e carta) rappresentano circa i 2/3 del consumo energetico.

Figure 11: Final energy consumption by branch

Source: ODYSSEE

Il consumo unitario dell’acciaio e della carta sono diminuiti, rispettivamente, di 1,4% annuo e di 0,7% annuo nel periodo 2000-2015, con alcuni anni negativi a causa della capacità produttiva inutilizzata per via della crisi economica. Il consumo unitario del cemento si è ridotto dello 0,8% annuo nel periodo 2000-2015: è rimasto abbastanza stabile dal 2008, solo negli ultimi anni è tornato a scendere.

Figure 12: Unit consumption of energy‐intensive products (toe/t)

Source: ODYSSEE

La riduzione del consumo energetico nel periodo 2000-2015 è stata di 14 Mtep. Il calo è stato principalmente determinato dai risparmi energetici per 9,1 Mtep e dalla recessione industriale per 8,4 Mtep a causa della crisi economica.

Figure 13: Main drivers of the energy consumption variation in industry

Source: ODYSSEE

L’articolo 8 del Decreto Legislativo 102/2014 riserva fino a 15 milioni di euro l’anno, nel periodo 2014-2020, per il cofinanziamento di programmi regionali finalizzati a sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche o l’adozione di sistemi di gestione conformi alle norme ISO 50001 nelle PMI. Si stima che potranno essere coinvolte 15.000 PMI l’anno e altrettanti progetti di efficienza energetica scaturiranno dalle diagnosi energetiche. Al 31 dicembre 2016, sono state effettuate 15.154 diagnosi energetiche, corrispondenti a 8.130 imprese.

Table 4: Policies and measures into force in industry

MeasuresDescriptionExpected savings, impact evaluationMore information available
Obbligo diagnosi energeticaPer le grandi imprese e quelle con elevato consumo di energia, è introdotto l’obbligo di diagnosi energetiche: devono essere eseguite entro il 5 dicembre 2015 e successivamente ogni quattro anni.medioLink
Source: MURE